Qual è il momento migliore per andare dall’Osteopata?




Una delle domande ricorrenti nel mio lavoro è. “Quando devo andare dall’osteopata?”...


Quando si lamenta un dolore?

Quando il dolore è in fase acuta?

Quando si ha un problema posturale?

Dopo essere stati dal fisioterapista?

Dopo aver cambiato abitudini o stili di vita?...

Diciamo che tipicamente possiamo riscontrare due “comportamenti” tipici.


1. Fare visita all’osteopata quando si lamenta un dolore.


Ovvero quando a seguito di traumatismi più o meno recenti, di sovraccarico funzionale o di scompensi a livello posturale si presenta una sintomatologia dolorosa. Il ruolo dell’osteopata in questo caso non sarà trattare il sintomo, ovvero il dolore, ma analizzare le cause posturali e funzionali che hanno scatenato il dolore. Ed agendo a livello manuale sulle strutture andate incontro ad una disfunzione, garantire un migliore adattamento al carico e di conseguenza una riduzione del dolore.

Ovviamente l’osteopata (sopratutto in questo caso) si accerterà tramite un colloquio iniziale, la raccolta di eventuali esami diagnostici precedentemente svolti ed una serie di test osteopatici e valutazioni specifiche se la condizione che causa il sintomo doloroso è di sua competenza. Ovvero se risulta sensibile al trattamento manipolativo, e solo in quel caso, dopo aver informato il paziente sulle modalità operative che verranno eseguite, procede con il trattamento vero e proprio.

2. Effettuare un trattamento osteopatico in assenza di sintomi o dolori.


Una seconda “strada” è quella di effettuare un controllo periodico (1-2 volte l’anno) quando non sono in atto fasi dolorose o a seguito di traumi o sovraccarichi. In sostanza, eseguire un trattamento a scopo preventivo.

Infatti, l’approccio sistemico in fase di valutazione e trattamento osteopatico si sposa alla perfezione con la prevenzione di patologie e disfunzioni. Questo perché analizzando i vari distretti coproporei sia dal punto di vista posturale che funzionale (densità dei tessuti, mobilità, simmetria) l’osteopata è in grado di comprendere prima che si sviluppi un sintomo doloroso, se il nostro organismo sta andando incontro ad un sovraccarico o ad una asimmetria non compensata.

Questa seconda strategia è sicuramente la vincente, perché consente di ottenere un risultato immediato garantendo un miglioramento duraturo dello stato di salute e della qualità di vita.



Ecco perché anche e soprattutto in ambito osteopatico, prevenire è meglio che curare!

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